Il Comune di Verona sta valutando nuove regole urbanistiche per gli affitti turistici nel centro storico. La proposta è contenuta nella Variante n. 70 al Piano degli Interventi e interessa locazioni turistiche, Bed & Breakfast e altre strutture extralberghiere.
Alla data del 22 luglio 2026, la Variante non risulta ancora entrata in vigore. Il provvedimento deve completare l’iter in Consiglio comunale prima di poter produrre effetti.
Vediamo cosa prevede la proposta e quali verifiche devono effettuare oggi host e proprietari.
In sintesi
- La Variante 70 riguarda soprattutto il Centro Storico Maggiore di Verona.
- Locazioni turistiche e B&B potrebbero essere ricondotti alla destinazione turistico-ricettiva.
- Le nuove aperture potrebbero richiedere verifiche urbanistiche più approfondite.
- Le attività già esistenti potrebbero essere tutelate a determinate condizioni.
- Il possesso del CIN, da solo, non garantisce la regolarità complessiva dell’immobile.
- Al momento è necessario attendere l’adozione e il testo definitivo.
Che cos’è la Variante 70
La Variante 70 è una proposta di modifica del Piano degli Interventi del Comune di Verona.
Il Piano degli Interventi stabilisce quali utilizzi sono consentiti negli immobili e nelle diverse zone della città. La proposta nasce con l’obiettivo di disciplinare in modo più preciso l’utilizzo turistico degli appartamenti nel centro storico.
Il percorso amministrativo non è ancora concluso. L’esame in commissione, l’adozione in Consiglio comunale, la fase delle osservazioni e l’approvazione sono passaggi distinti.
Per questo motivo, non è corretto parlare oggi di un divieto già operativo.
Perché Verona vuole intervenire
Il Comune collega la Variante alla crescente presenza di locazioni turistiche nel centro storico.
Gli obiettivi dichiarati riguardano principalmente:
- la tutela della residenza stabile;
- la salvaguardia del centro storico UNESCO;
- il mantenimento dei servizi per i residenti;
- l’equilibrio tra attività turistiche e vita cittadina;
- una migliore distribuzione dei flussi turistici.
La regolamentazione degli affitti brevi rientra quindi in un progetto più ampio di tutela urbanistica e sociale del centro storico.
Cosa potrebbe cambiare per locazioni turistiche e B&B
La proposta prevede di ricondurre le locazioni turistiche e i B&B alla categoria urbanistica turistico-ricettiva.
Per le nuove aperture potrebbero essere necessarie verifiche relative a:
- destinazione d’uso dell’immobile;
- compatibilità con il Piano degli Interventi;
- conformità edilizia e urbanistica;
- eventuali vincoli storico-artistici;
La Variante non sembra introdurre un divieto assoluto di nuove locazioni turistiche. Tuttavia, potrebbe rendere l’apertura più complessa negli immobili che non possiedono una destinazione compatibile.
Cosa succede alle attività già esistenti
Secondo quanto annunciato dal Comune, le locazioni turistiche già esistenti potrebbero continuare a operare quando risultano:
- legittimamente avviate;
- in possesso del Codice Identificativo Nazionale prima dell’adozione della Variante.
Questa tutela dovrà essere confermata nel testo definitivo.
ABBAV porrà, inoltre, il problema della salvaguardia delle locazioni esistenti, anche in caso di passaggio di titolarità dovuto a cause quali successioni ereditarie, cessioni e via dicendo, che ad oggi rendono necessaria, per come è strutturata la procedura regionale, una chiusura con contestuale riapertura (e quindi non un reale subentro).
Quali zone sono interessate
La proposta riguarda principalmente il Centro Storico Maggiore, cioè l’area racchiusa dalle Mura Magistrali.
Fuori da questo perimetro potrebbero continuare ad applicarsi le regole urbanistiche ordinarie. Tuttavia, anche negli altri quartieri l’apertura di una locazione turistica deve rispettare la normativa regionale, nazionale e comunale.
La posizione dell’immobile deve essere verificata utilizzando gli strumenti urbanistici ufficiali. Le normali denominazioni immobiliari, come “zona centro” o “vicino all’Arena”, non sono sufficienti.
Cosa devono fare oggi host e proprietari
In attesa del testo definitivo, è consigliabile:
- seguire gli aggiornamenti del Comune di Verona;
- verificare il CIN e le comunicazioni regionali;
- controllare la conformità urbanistica ed edilizia dell’immobile;
- conservare ricevute, protocolli e documentazione dell’attività;
- non acquistare o ristrutturare immobili senza una verifica tecnica;
- evitare decisioni basate esclusivamente sui titoli dei giornali.
Chi sta valutando un nuovo investimento nel centro storico dovrebbe richiedere una verifica preventiva sulla destinazione d’uso e sulla compatibilità dell’attività turistico-ricettiva.
La posizione di ABBAV
La tutela dei centri storici e della residenzialità rappresenta un obiettivo importante. Le nuove regole devono però essere chiare, proporzionate e facilmente applicabili.
È necessario tutelare gli operatori regolari e distinguere correttamente tra locazioni turistiche, B&B e altre forme di ospitalità.
Il confronto tra Comune, associazioni e operatori può contribuire a ridurre le incertezze e a individuare soluzioni equilibrate.
ABBAV segue l’evoluzione della Variante 70 e supporta gli host nella comprensione degli adempimenti applicabili.
Conclusioni
La Variante 70 potrebbe modificare le condizioni per l’apertura di nuove locazioni turistiche e B&B nel centro storico di Verona.
Al momento, però, la disciplina non risulta ancora vigente. Gli aspetti più importanti saranno definiti dal testo adottato, dalle disposizioni transitorie e dalle modalità applicative stabilite dal Comune.
Host e proprietari dovrebbero quindi verificare la propria documentazione e richiedere una valutazione professionale prima di acquistare, ristrutturare o cambiare l’utilizzo di un immobile.
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