Abbiamo chiesto di essere convocati per discutere della Variante 70. Nessuna risposta.
Abbiamo chiesto un confronto sulle scelte che riguardano il futuro dell’ospitalità a Verona.
Ancora silenzio.
Di fronte al silenzio del Comune di Verona, abbiamo deciso di rivolgerci alla stampa per denunciare questa mancanza di ascolto.
Il confronto con cittadini e associazioni di categoria non è una cortesia: è una responsabilità politica di chi amministra. Di seguito, il testo integrale della lettera inviata agli organi di informazione.
Lettera inviata alla Stampa | 06 ottobre 2026
Gentili Redazioni,
vi trasmetto, per opportuna conoscenza e valutazione giornalistica, la PEC che ABBAV,FIAIP e PRO-LOCA-TUR hanno inviato al Sindaco di Verona e all’Assessore competente in merito alla variante urbanistica in discussione.
Quello che riteniamo particolarmente grave non è soltanto il merito del provvedimento, sul quale abbiamo formulato precise osservazioni, ma soprattutto il metodo adottato dall’Amministrazione comunale.
ABBAV, FIAIP e PRO-LOCA-TUR hanno presentato formalmente le proprie istanze. Altre associazioni di categoria hanno fatto altrettanto. Anche numerosi cittadini hanno presentato osservazioni, in alcuni casi assistiti dai propri legali.
Eppure, ad oggi, nessun riscontro.
Non una risposta. Non una convocazione. Non un confronto.
Ci chiediamo quale significato debbano avere, per questa Amministrazione, parole come partecipazione, ascolto e confronto con la città, se poi, quando associazioni, operatori economici e cittadini utilizzano gli strumenti istituzionali previsti per far sentire la propria voce, la risposta è il silenzio.
Le osservazioni dei cittadini non sono un fastidio amministrativo da archiviare. «Se partecipazione significa consentire ai cittadini di presentare osservazioni per poi non degnarle nemmeno di una risposta, allora è necessario chiedersi quale idea di partecipazione abbia questa Amministrazione.»
Sono parte integrante di un procedimento che riguarda la città, il suo sviluppo e gli interessi economici e patrimoniali di chi a Verona vive, lavora e investe.
Troviamo quindi inaccettabile sul piano istituzionale che soggetti rappresentativi del territorio e cittadini che hanno dedicato tempo, competenze e anche risorse economiche per presentare osservazioni circostanziate non ricevano nemmeno la considerazione di una risposta.
Non stiamo chiedendo al Sindaco di essere d’accordo con ABBAV, FIAIP e PRO-LOCA-TUR.
Stiamo chiedendo al Sindaco di confrontarsi.
Governare una città non significa soltanto assumere decisioni. Significa anche avere la responsabilità di spiegare quelle decisioni e di ascoltare chi ne subirà concretamente gli effetti.
Quando manca il confronto, ciò che viene meno non è soltanto la cortesia istituzionale: viene meno la qualità stessa del rapporto tra Amministrazione e cittadini.
Ci aspettavamo maggiore attenzione e maggiore rispetto da parte di chi amministra Verona.
A questo punto riteniamo corretto rendere pubblica la vicenda affinché siano anche i cittadini a poter valutare quanto spazio venga realmente riconosciuto al confronto e alla partecipazione nelle decisioni che riguardano la loro città.
Rimaniamo naturalmente disponibili a fornire alla Redazione tutta la documentazione relativa alle osservazioni presentate e alla corrispondenza intercorsa.
Cordiali saluti,
Ondina Giacomin
Presidente ABBAV
Dario Pileri
Presidente Pro.Loca.Tur
Gianluca Savoja
Presidente Fiaip Regionale


